La “Fondazione Cassa Rurale Artigiana di Postino e Dovera Onlus” (in breve FCRA) è stata costituita il 30 giugno 2015 con atto notarile, registrato a Cremona il 30 giugno 2015 al n. 6.597, serie 1T.
Nello statuto si riporta che la FCRA, ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, con particolare attenzione alle realtà territoriali dei Comuni di Dovera, Vaiano Cremasco, Pandino e limitrofi.
Il fondo di dotazione della FCRA, come versato in sede di costituzione, è di euro 60.000: la FCRA è stata costituita su iniziativa della BCC di Dovera e Postino (in breve BCC), ora confluita nella BCC di Caravaggio e Cremasco, in seguito all’operazione di fusione divenuta effettiva in data 1 luglio 2018.
La FCRA è stata creata per lasciare un segno tangibile sul territorio locale di quella che è stata la presenza della BCC: la BCC, quale ente fondatore, ha così garantito al territorio locale la continuità nelle operazioni di liberalità e di sostegno che, fino al 30 giugno 2018, erano compiute direttamente dalla BCC.
Gli organi sociali sono così costituiti:
- Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio nominato in sede di costituzione è rimasto in carica fino all’approvazione del bilancio relativo al 2018: la nomina del Consiglio avviene con periodicità triennale. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione della FCRA.
- Assemblea
In data 27 gennaio 2017 i Soci del Fondatore, ai sensi dell’art. 12 dello statuto sociale, hanno nominato i componenti dell’Assemblea, composta da 29 membri.
La FCRA ha richiesto l’attribuzione del codice fiscale in data 6 luglio 2015.
La FCRA risulta tra i soggetti iscritti nell’Anagrafe delle Onlus: ciò è confermato dall’inclusione nell’elenco diramato dall’Agenzia Entrate con riferimento al mese di gennaio 2017.
Le attività istituzionali sono individuate nell’assistenza sociale e socio-sanitaria nonchè nella liberalità destinata a promuovere sia la qualità della vita e la bellezza dei territori locali, sia le opere missionarie.
L’attività di beneficenza può essere svolta in vari modi quali: interventi a sostegno di enti non profit locali, al fine di promuovere la realizzazione di attività umanitarie e ambientalistiche, manifestazioni culturali e altre; iniziative solidaristiche e umanitarie a favore dei missionari locali in Africa ed in America; sostegno economico alle iniziative promosse dalle parrocchie e oratori; erogazione di contributi in occasione di manifestazioni locali quali la festa patronale e altre.
L’esercizio dell’attività di assistenza sociale e socio-sanitaria dipenderà dalle risorse finanziarie che la FCRA potrà impiegare: la valutazione sarà chiaramente affidata al Consiglio.
La “Cassa Rurale”, ora Banca di Credito Cooperativo, è nata sul modello tracciato da Leone Wollemberg che nel 1883 aveva dato vita alla prima Cooperativa di Credito in Italia: quella di Loreggia in provincia di Padova. I principi ispiratori si rifacevano al fondamentale desiderio cristiano di soccorrere il prossimo senza ricompensa terrena. Ecco perché tutti i componenti gli Organi Sociali prestavano la loro opera a titolo di volontariato nell’interesse collettivo dei Soci che, a loro volta, disponevano di un solo voto e potevano accedere alla compagine aperta soltanto ai residenti nella zona di competenza parrocchiale.
Il 20 luglio 1919, festa del s.s. Redentore, anche a Postino di Dovera, su iniziativa di un Prete, saggio e colto, il prof. Don Giovanni Pandini, Parroco di Postino, si costituiva, con la sottoscrizione del capitale di £ 11, la Cassa Rurale dei Prestiti S. Antonio. All’evento erano presenti gli undici soci promotori e fondatori, con una sottoscrizione di 1 lira pro-capite, eleggendo nella medesima seduta il primo Presidente della Cassa Rurale nella persona di Giuseppe Secchi, che ricoprì tale carica fino al giorno della sua morte, avvenuta l’1 agosto 1957.
Ovvio, non c’era uno sportello e tantomeno un orario di ufficio per il numero esiguo dei clienti, i quali si potevano recare presso la casa del Parroco, che fungeva provvisoriamente da segretario contabile della Società, in qualsiasi ora del giorno, anche di sera e persino nei giorni festivi. In un simile clima di familiarità nei rapporti con la clientela, costituita da persone semplici e laboriose, si rispecchiava fedelmente lo scopo per il quale si era costituita la Società cooperativistica contro la speculazione usuraia, nella difesa dei più bisognosi, parecchi all’epoca, facendo loro credito del denaro necessario per continuare nell’attività agricola ed artigianale, con un interesse molto mite e da corrispondere secondo le modalità statutarie; d’altra parte incentivando il risparmio con i depositi ad un tasso adeguato. Andava sempre più diffondendosi la convinzione che era meglio depositare con fiducia e profitto i propri risparmi, anziché tenerli nascosti negli angoli più reconditi della casa, togliendo ad essi ogni valore produttivo.